LUG 2023
Rame e zolfo
Fin qui ho pensato a far crescere le piante. Adesso scopro che non basta: bisogna pure difenderle.
Perché in vigna non sei mai solo. Ci sono i funghi, ci sono i parassiti, e stanno tutti lì in agguato ad aspettare la giornata giusta. Tu non li vedi. Loro la vigna la vedono benissimo.
Quindi si fanno i trattamenti. E qui si entra in un mondo dove ognuno ha la sua teoria: quanto, quando, prima della pioggia, dopo la pioggia. Io ascolto tutti e poi faccio quello che mi dice chi ne sa.
La ricetta è quella di sempre. Prima lo zolfo. Poi il rame. Le due cose che in vigna si usano da generazioni.
Lo zolfo lo dai e quasi non si vede. Il rame invece sì. Dopo che è passato, le foglie prendono quel colore azzurrino che avete presente se siete mai passati vicino a una vigna d’estate.
E devo dire: non è niente male. Una vigna verde con le foglie spruzzate d’azzurro ha il suo perché. Sembra curata. Sembra che qualcuno le voglia bene.
Che poi è la verità. Gli diamo quello di cui hanno bisogno per crescere bene, in salute.
Adesso tocca a loro.
Rame e zolfo sulla vite: a cosa servono. Sono i due trattamenti classici della viticoltura. Lo zolfo protegge dall’oidio, il mal bianco. Il rame protegge dalla peronospora. Tutti e due funzionano come prevenzione: vanno dati prima che la malattia arrivi. La pioggia li lava via, quindi dopo un temporale spesso tocca ripetere. Per dosi e tempi fatevi guidare da chi conosce la vostra zona.