LUG 2023
Ma quanto cresce l'erba
C’è una cosa in questa vigna che non ha mai avuto bisogno di potatura, concime, trattamenti o incoraggiamento. L’erba.
Ma quanto cresce? Tu la tagli, ti giri, e sta di nuovo lì. Parti per Roma che è tutto pulito, torni e ti serve il machete. Io non so dove trovi la forza. Se le viti avessero metà della sua convinzione starei già a imbottigliare.
Quindi, come ogni anno, si va di pulizia del terreno.
Rispetto al 2021 però c’è una novità: gli attrezzi. Addio tagliaerba che si rompe sul più bello. Stavolta si va col trattore e col motozappa. Il motozappa è di Rocco. Non nonno: un altro Rocco, uno che in questi anni mi ha dato una grossa mano. Il trattore invece è di uno che gira le campagne e fa questo lavoro di mestiere. Roba seria.
Il lavoro è semplice e ipnotico. Su e giù tra i filari. Giù e su. Diamo una bella smossa alle zolle: la terra si apre, si rivolta, e l’erba finisce sotto. Su, giù. Giù, su.
Alla fine ti fermi, spegni tutto e guardi.
Tutto è più pulito. La terra è smossa, scura, ordinata. I filari si vedono dal primo all’ultimo. Le piante stanno lì, finalmente senza concorrenza.
Bene.
Durerà poco, lo so. L’erba ha già ricominciato, da qualche parte, mentre scrivo. Ma oggi ho vinto io.
Perché si lavora il terreno in vigna. L’erba compete con le viti per acqua e nutrimento, soprattutto d’estate. Smuovere le zolle la tiene sotto controllo e arieggia la terra. Non è l’unico modo: c’è chi sceglie di lasciare l’erba e falciarla. In una vigna piccola e in recupero, lavorare il terreno un paio di volte l’anno è il sistema più semplice per non farsi sommergere.