OTT 2024
Tiraggio del vino
Il mosto è stato lì a fermentare. E adesso c’è da decidere la cosa più difficile: quando tirarlo.
Tirare il vino vuol dire separarlo dalle bucce. Troppo presto e non è pronto. Troppo tardi e si rovina. In mezzo c’è il momento giusto, e per trovarlo ci sono i gradi Babo.
I gradi Babo sono fondamentali. Te lo dicono tutti con la faccia seria. In pratica misuri quanto zucchero c’è ancora nel mosto. All’inizio ce n’è tanto. Mentre fermenta lo zucchero diventa alcol e il numero scende. Quando arriva in fondo, è ora.
Quindi misuro. Non ancora. Aspettiamo ancora un giorno.
Misuro. Ancora un altro.
Ma non oltre. Perché poi c’è la luna. Sì, la luna: qui il vino si tira guardando pure quella, e io non mi metto a discutere con chi lo fa da una vita.
Alla fine i Babo dicono di sì, la luna pure, e si tira. Diciotto giorni di macerazione.
Il vino esce e io sto lì a guardare il livello che sale. Sale. Sale. Si ferma.
Azz.
Speravo un po’ di più. Ad agosto contavo cento bottiglie. Alla fine una settantina di litri so’ usciti.
Però aspetta. Settanta litri. Di vino mio. Dalla vigna di nonno. Tre anni e mezzo fa qui non c’era niente, e adesso ci sono settanta litri di vino.
L’ho messo a riposo nella botte d’acciaio. Starà lì fino a gennaio, quando torno a controllare.
Quando tirare il vino: gradi Babo e svinatura. La svinatura si fa quando la fermentazione ha consumato quasi tutto lo zucchero. Il mostimetro Babo misura proprio quello: si legge ogni giorno e si vede il valore scendere. Quando è vicino allo zero la fermentazione è alla fine e si può separare il vino dalle bucce. Quanti giorni servono dipende dall’uva, dalla temperatura e dal vino che vuoi: più macerazione dà più colore e più tannino. Sulla luna non ho prove, ma ho deciso di non rischiare.