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OTT 2022

Mannaggia ai cinghiali

Tutto.

Si sono mangiati tutto. Non è rimasto neanche un grappolo. Uno. Niente.

Vi ricordate il ragionamento di agosto? «Il recinto lo montiamo l’anno prossimo, tanto quest’anno non si vendemmia.» Ecco. I cinghiali il ragionamento non l’hanno letto. O l’hanno letto e gli è piaciuto parecchio.

Mannaggia a loro.

Sono passati, hanno trovato la tavola apparecchiata e hanno fatto pulizia. Più precisi di me col tagliaerba.

Ora, la verità. Lo sapevo. Lo avevo messo in conto. Quell’uva non l’avrei vendemmiata comunque, il recinto non c’era, e i cinghiali qui sono di casa. Non è che cado dal pero.

Però saperlo è una cosa. Vederlo è un’altra. Quei grappoli erano i primi. Erano la prova che ‘sta vigna era tornata a funzionare. E se li è mangiati un branco di maiali selvatici con zero rispetto per il lavoro degli altri.

Va bene. Incasso.

Bilancio del 2022: ho imparato a potare, la vigna ha germogliato, ha fatto l’uva, e ho scoperto chi comanda davvero da queste parti. Tre buone notizie e una lezione.

Cari cinghiali, vi aspetto l’anno prossimo.

Cinghiali in vigna: cosa ho imparato. Che se nella tua zona ci sono, non esiste «tanto quest’anno non serve». Quando l’uva matura, loro arrivano. E fanno presto. La difesa seria è il recinto elettrico, montato prima che l’uva cominci a maturare, non dopo. Io l’ho imparato così. Gratis non impara nessuno.